CIANOTIPIE MALINCONIE IN BLU

CIANOTIPIE MALINCONIE IN BLU

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Schermata 2026 05 04 alle 13.47.21

Un ritorno alle origini della fotografia, dove l’emulsione fotosensibile e la stampa finale acquisiscono caratteristiche espressive e qualitative molto elevate, riproponendone una ulteriore rivalutazione critica e storica. Tempo, spazio, de-personalizzazione, sensibilizzazione, malinconia, luce, quiete: ingredienti per Giordano estremamente significativi, che svolgono una funzione simbiotica e che rendono il ritratto senza tempo, umanamente sopportabile, sempre percettibile ai nostri a volte anestetizzati sensi…

 

“L’obiettivo principale di questa esposizione è cercare di dimostrare come una tecnica fotografica (la cianotipia) scoperta nel 1842 possa essere sempre attuale e utilizzata a scopi creativi.Non è un sentimento nostalgico che da anni mi induce ad un continuo e persistente lavoro con questo procedimento fotografico, ma bensì la capacità potenziale, intrinseca del processo stesso.
Siamo di fronte ad uno stato di fotografia pura dove il controllo alchemico si inserisce in perfetta simbiosi nell’espressione creativa di colui che lo applica.”

Gian Maria Giordano

 

Gian Maria Giordano vive  e lavora dal 1977 in Svezia.
Durante i primi anni del 1980 viene in contatto con la fotografia alternativa e la stampa nobile.
Dal 1980 in poi ha costantemente lavorato sia con fotografia convenzionale che con quella alternativa, concentrando l’interesse maggiore sulla seconda.
La sua attività professionale in campo sia grafico che fotografico ha stimolato un approccio più ampio tra queste componenti espressive, interscambiando suggestive interpretazioni.