WABI SABI

WABI SABI

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WABI SABI

“L’eclettismo multimediale di Bruno Cassaglia si può dividere, a mio parere, in tre parti: la web art, alla quale egli è giunto attraverso l’esperienza pluriennale della mail art, che comprende tutto ciò che è digitale – dalla fotografia alla pittura elettronica – dal video con Cristina Sosio in “ Ice Dog” sino all’arte di interazione di “West East”, ideato insieme a Maurizio Follin; le azioni performative soliste e in duo con il nome d’arte ALIDERMES, insieme ad Alessandra Cevasco; infine, frutto meditato di una naturale evoluzione attraverso una ricerca trentennale, le grandi tele protagoniste di questa mostra. Queste ultime, esposte senza telaio , spiegazzate e sfilacciate, si sposano perfettamente con il titolo  “ wabi-sabi” – ( il ritmo delle fusa) . Cassaglia crede tanto nell’innovativo web quanto nelle tradizionali tele, e la performance è ormai un necessario contatto col fruitore. Il suo è un lungo percorso solo apparentemente discontinuo, poiché la sua poetica fondata sull’inafferrabilità si concretizza proprio in questa suo fare ed essere multimediale.”     

     

                                                                                                 Gina Isrehg